Personal Branding

Perché dovresti smettere di lavorare gratis.

Lavorando sul brand di nuovi professionisti emergenti o di jobseekers molto giovani, mi capita di sentire spesso la domanda:

“Mi hanno chiesto di fare un progetto gratis per fare curriculum e mostrare ai potenziali clienti cosa so fare, cosa faccio, accetto?”

Lavorare gratis per dimostrare le proprie capacità è una pratica tristemente diffusa che tende ad alimentare situazioni che distorcono la percezione riguardo alla credibilità e professionalità di committente e professionista.

Mi spiego,
non è che in assoluto prestare la propria opera gratuitamente sia cosa sbagliata
, ci sono casi in cui farlo porta un vantaggio, ma nella stragrande maggioranza dei casi accade che…

Lavorare gratis è il modo migliore per trovare clienti che continueranno a non pagarti…

Per questo bisogna essere corazzati e muoversi nel mercato con passo agile ed esperto.
Eccoti cinque consigli strategici per evitare di cadere nelle mani di chi può approfittarsene!

Definire immediatamente gli accordi, i tempi ed il tipo di lavoro

Quello che spesso accade quando ci chiedono di lavorare gratis è che non si definiscano i contorni del nostro accordo.
Questa situazione ci intrappola potenzialmente in un loop dal quale sarà difficilissimo uscire:

Una situazione tipica:

Giovanni chiede a Samantha, promettente fotografa di Milano, di fargli alcune foto che gli serviranno per promuoversi sul web. Le chiede di seguirlo nei “prossimi eventi” per fotografarlo. Samantha non definisce immediatamente gli accordi e si ritrova a ricevere continue richieste di disponibilità, sentendosi a disagio nel dire di no.

Giovanni “accetterà un prodotto amatoriale”, nonostante sia uno speaker di alto profilo, perché vuole dare a Samantha un’occasione per crescere.
In realtà sta ricevendo un servizio che, per quanto non sia del tutto professionale (ed è da vedere), occupa il tempo di Samantha la quale avrebbe potuto trovare un impiego pagato o usare quel tempo per studiare e crescere.

Raramente Samantha riuscirà a dire di no a Giovanni perché si sente in debito con colui che è stato così “buono da permetterle di seguirlo nonostante sia nuova nel settore”.

Limitare la prestazione nel tempo o nel numero di prodotti

Come sopra, un ulteriore modalità di mettere in chiaro le cose.
Definire un tempo limite, un numero di prestazioni, una quantità di prodotti, può rappresentare una ancora di salvataggio che ti salvi dalle pretese di chi ti chiede un lavoro gratuito.

Lavorare in “cambio merce”

Sicuramente non può accadere tutte le volte, ma il cambio merce, nelle prime fasi del nostro business, quando siamo giovani, inesperti e volenterosi di crescere, può essere un’ottima strategia.
Lavorare in baratto, definendo i costi, le ore lavorate, i servizi o prodotti inclusi, diventa conveniente quando l’alternativa è non portare a casa niente ed i budget sono ridotti.
Scambia il tuo servizio fotografico ad un concerto con un paio di ingressi gratuiti, la tua consulenza al centro estetico con dei massaggi e vedrai che magicamente il tuo lavoro non perderà di valore.

*Fai molta attenzione:
Non esagerare e calcola bene i tuoi passi, 10 lavori in cambio merce ti occupano tanto tempo che non potrai dedicare a lavori pagati, anche poco, ma che metteranno il pane sulla tua tavola…
A meno che tu non faccia cambio merce col fornaio!

Un caso assurdo:

Ovviamente devi capire con chi farai cambio merce e se il prodotto o servizio del tuo cliente ti serve davvero… Una volta una agenzia di onoranze funebri mi ha chiesto se potessi lavorare sul loro brand.
Essendo in fase di startup non disponevano del denaro sufficiente per la mia prestazione. Qui il colpo di genio!
Al titolare viene in mente di dirmi che se avessi fatto loro il lavoro gratis mi avrebbero regalato una bara.
Può sempre tornare utile no?

Individuare un mentore con cui confrontarsi

Un mentore è quello che ci vuole per crescere professionalmente. Una persona esperta del tuo settore che ti guidi nell’apprendimento e nello sviluppo delle tue capacità fa una gran differenza.
Concentra i tuoi sforzi nella ricerca di un mentore da seguire investendo il tuo tempo lì anziché lavorare gratis per qualcosa che di sicuro ti farà crescere più lentamente e con il mal di stomaco.
E ricorda sempre che “in un rapporto di mentorship si impara sempre in due!”
Oppure…

Cerca un’azienda o professionista da assistere che, pagandoti un giusto compenso, ti fa fare la “gavetta”

Questa è la strada classica e che abitualmente chi non fa la parrucchiera, il fotografo o l’avvocato non intraprende credendo che non sia possibile…
Sbagliato!
C’è sempre qualcuno disposto ad insegnarti il mestiere dandoti di un rimborso spese o di una paga da tirocinante, esattamente come c’è sempre chi ha paura che gli fregherai il lavoro.
Potrà addirittura capitarti di trovare un imprenditore illuminato che magari ha capito il tuo valore, ti fa crescere e valorizza ogni tuo sforzo tenendoti in azienda con sé.
Conosco molti casi come questo in cui il “tirocinante” è finito per avere una posizione importante in azienda se non la leadership…

Come vedi esistono moltissime alternative al lavorare gratis, spero prenderai in considerazione qualcuno dei suggerimenti qui sopra e che tu possa avere il successo che meriti!

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Take Care.

Lavoro con Professionisti della comunicazione, Influencers, Coach, Medici e Psicoterapeuti. Li aiuto a creare una immagine credibile e spendibile online ed in azienda, con i clienti o con la propria community. Dal 2007 mi occupo di sviluppare strategie che valorizzino i miei clienti di persona e sul web. Lo faccio attraverso corsi pratici e divertenti, consulenza 121, video ed audio corsi e speech.

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